There’s Fire

L'abito non fa il monaco.
October 31, 2008

E' arrivata - Nikon D90 con kit 18-105

Finalmente. Comprata oggi pomeriggio, insieme anche ad un obiettivo 50mm f/1.8 Nikkor (con cui ho malamente scattato questa). Il manuale d'istruzioni è in tutto e per tutto un libro... Cominciamo :)

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October 28, 2008

Subdola persuasione

Su google talk, una sottile opera di persuasione da parte di Giovanni per il mio prossimo (molto) probabile acquisto di una Nikon Reflex (quasi sicuramente questa).

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October 23, 2008

Facebook, la dipendenza e i tentativi di storture mediatiche


E' cominciato il "discredito mediatico" di Facebook, l'ennesima "nuova cosa tecnologica" da poter attaccare e discreditare per fare notizia e riempire pagine di giornali. 

Il (primo?) tentativo è stato fatto ieri dal Corriere della Sera, seppur usando toni pacati (cosa comprensibile, vista la tiratura ed il target del giornale). Va a tinte forti invece stamattina il "City", quotidiano gratuito del medesimo gruppo editoriale (qui la versione elettronica disponibile gratuitamente - download di 9 Megabytes)

Così come Internet, agli albori della propria diffusione di massa, era (almeno secondo giornali e televisioni) un posto pieno di pericoli che si annidavano dietro ogni angolo (tra cui pedofili, stupratori e malfattori della peggior specie), così non manca occasione di fare notizia, o meglio di creare la notizia, con un tocco di cronaca nera e terrorismo mediatico.

E quindi anche Facebook, perlomeno nelle intenzioni di Corriere e City, diventa un fenomeno poco compreso da trasformare in rischio o minaccia. Basta guardare la pagina del City di oggi (nello screenshot) o riflettere su quanto scritto dal Corriere.it ieri, secondo il quale chi si iscrive a Facebook:

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GLI IDENTIKIT DEI «FACEBOOKMANIACI» - Ecco, secondo gli esperti, l'identikit dei popolo di Internet contagiato dalla Facebookmania.

1) I nostalgici: Si emozionano alla vista delle foto dei compagni di classe delle medie o del liceo. Cercano gli amici del passato (...) Una nostalgia per i vecchi tempi che, di fatto, è un rimpianto per i rapporti veri e perduti, (...)

2) I latin lover virtuali: Dichiaratamente a caccia di nuovi potenziali partner, (...) «Ma alla fine si tratta di persone sole o profondamente infelici con il partner, che ricorrono a cumuli di banalità narcisistiche per rendersi interessanti», spiega Cantelmi.

3) I cuori infranti: (...) a caccia degli antichi amori, mitizzano i ricordi. (...) «In questo caso l'insoddisfazione e la solitudine vanno a braccetto - spiega la Vinciguerra - (..)

4)Gli insoddisfatti (...)

5) Quelli della pubblicità: Sono più o meno famosi, politici, (...) per farsi mega-spot gratuiti.

6) Quelli con l'ater ego: Dai 400 burloni che si sono presentati nei panni del calciatore Francesco Totti,(..) Soli e in cerca di contatti, si mettono una maschera per ottenere attenzioni e credibilità nel mondo virtuale.

(articolo a questo indirizzo)
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Ora mi chiedo, una persona che legge l'articolo, completamente digiuna dell'argomento (e probabilmente ignara che facebook è ormai principalmente una moda, non un rifugio per persone con disagi sociali), cosa potrà pensare alla notizia che il collega di lavoro, l'amico o (addirittura!) il proprio figlio/a si è registrato al sito?

Questo fenomeno (ma non sto parlando di Facebook, bensì del trattamento mediatico) è ben spiegato dal Professor Pio Baldelli, Fondatore della Cattedra di Teoria e Tecniche della Comunicazione di massa, dell'Università di Firenze.
In questo suo articolo  il Professore analizza le forme di "violenza" perpetrate dai mass-media e dettaglia una categoria che probabilmente è applicabile a questo caso: 

"(...) nell'ansia di "fare colpo" sull'opinione pubblica e, quindi, di vendere bene e subito, l'informazione-mercato preferisce sostituire lo "scoop" al lavoro serio del giornalista-testimone e rimpiazza l'elaborazione critica della notizia, da parte del lettore o spettatore, con la "scarica adrenalina" oppure, quando si tratta di fatti (o fattacci) privati, con lo sguardo ammiccante dal "buco della serratura" (...)"

Per carità, non voglio dire che le analisi degli "esperti" segnalati dal corriere siano senza fondamento. E tantomeno voglio dare ad intendere che la presenza online, per alcuni soggetti, non sia effettivamente un sintomo del proprio disagio sociale. Tuttavia, in questo caso mi pare evidente che, data la diffusione della rete Internet e delle mode ad essa associate, in questo caso si stia cercando di equiparare l'equivalente di una moda (quale può essere, ad esempio, il comperarsi un paio di pantaloni all'ultimo grido) ad un vero e proprio disagio psicologico. Insomma, per usare il termine descritto da Baldelli, "Violenza gratuita".

Il Corriere ha gettato l'amo. Ora rimane da vedere se altri giornali, telegiornali o media equiparabili abboccheranno all'esca.

L'articolo "Mass media e violenza" è disponibile a questo indirizzo . 

 

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October 22, 2008

Sveglie creative per essere CERTI di svegliarsi alla mattina

     

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Sveglie_creative_per_essere_CE.zip (165 KB)

Quante volte è capitato di avere la sveglia che suona, doversi svegliare e poi ritrovarsi inesorabilmente in ritardo per abuso del tasto "snooze"? ("..ancora cinque minuti...")


Ecco, da Engadget alcune delle sveglie più creative, per essere sicuri di non potersi riaddormentare.

La prima sveglia è una base con attaccato un piccolo elicotterino: all'ora prestabilita, la sveglia inizia a suonare e contemporaneamente l'elicottero decolla, svolazzando allegramente per la camera. L'unico modo di spegnere la sveglia è acciuffare l'elicottero e riposizionarlo sulla base.

La seconda sveglia è la riproduzione di una bomba con tre cavi colorati. Immaginate che bello: sono le sei e mezza, e la sveglia comincia a suonare. I suoi tre fili centrali si staccano, e l'unico modo di spegnere la sveglia è ricollegare, nell'ordine segnalato dalle luci lampeggianti, i tre fili colorati. Ma c'è di più: per allietare ulteriormente il risveglio, in caso di errore la sveglia emetterà un simpatico rumore BOOOOM di esplosione. (A meno che, dopo la terza mattina, il BOOM non sia causato dalla sveglia che viene scagliata contro un muro, rompendosi in mille pezzi)

La terza sveglia invece è meno rompiscatole, ma non consente comunque di riaddormentarsi. Sembra una normale radiosveglia, salvo il fatto che sopra di essa c'è un bersaglio, simile a quelli da poligono di tiro. Da quando comincia a suonare, per spegnerla è necessario puntare la simpatica pistola ad infrarossi verso la sveglia e sparare al centro del bersaglio. Niente centro, niente silenzio.

Tutte e tre le sveglie sono in vendita, basta seguire un pò a ritroso i link ad Engadget e Uberreview. 

 

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October 22, 2008

Il futuro dei cellulari nelle applicazioni di terze parti - una riflessione

Partendo dall'interessantissimo spunto offerto da Michele Baratelli su The Apple Lounge, in cui scrive


"In un mondo globale dove i telefoni cellulari (nonostante gli sforzi di design) si assomigliano sempre di più - lasciando a parte un discorso di costi - qual è la principale motivazione di scelta di un terminale rispetto ad un altro se non un servizio a completa disposizione dell'utente finale che gli permetta di personalizzare il proprio acquisto?"

ho scritto un commento sulle pagine di TAL, che riporto qui.
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Ricordo anni fa, quando i display dei cellulari erano ancora principalmente monocromatici, e cambiavo cellulare solo per i nuovi giochini, le suonerie e le poche funzionalità incluse.

Oggi, come giustamente dice Michele nell'articolo, si va verso uno standard più o meno parificato, con la personalizzazione del dispositivo che diventa il cuore della questione.
Proprio perchè, ad un certo livello di "avanzamento tecnologico", i cellulari sono ormai parificabili ai computer: vanno su internet, scrivono mail, vedono video, modificano documenti, gestiscono la contabilità, gli appuntamenti e quant'altro.

Ecco che quindi le applicazioni extra diventano il principale fattore di retention verso l'una o l'altra piattaforma: chi me lo fa fare di passare dal sistema A al sistema B, visto che su A ormai tengo i miei programmi preferiti per la contabilità personale, la mail, i giochi eccetera?

Ed è per questo che Apple, così come RIM, hanno il vantaggio di essere le piattaforme che ad oggi offrono una solida "base di partenza" per l'utente. iPhone, pioniere del settore, ha dalla sua l'interfaccia e l'immediatezza tanto cara all'utenza consumer, e che tenta pure i business users. RIM invece ha la consolidata fama da telefono business, che sta cercando sempre più (e con successo) di diffondersi tra l'utenza consumer, nel frattempo offrendo quel touch screen e l'interfaccia immediata di cui Apple è stata la vera pioniera.

All'orizzonte, in fondo, va correndo Google con Android, che sebbene abbia tante potenzialità non ha ancora (a parere mio) una User Interface sufficientemente attraente per mangiare fette di mercato ad Apple e RIM.

La domanda vera e propria è quindi: in quanto tempo i cellulari evolveranno tutti, più o meno, verso le potenzialità che offrono i nuovi dispositivi come iPhone, Storm e G1? Perchè sarà proprio quello il periodo di transizione in cui si giocheranno le guerre per la maggiorparte della userbase. La pista da corsa è ragionevolmente lunga, due sono già in testa, altri sono indietro ma stanno recuperando.

In tutto questo, non si prospetta altro che un futuro meravigliosamente tecnologico in miniatura.

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October 21, 2008

Campionato di mangiatori di polpette Ikea

Mi è arrivata la newsletter ikea per Milano. A questo indirizzo i dettagli del concorso che incoronerà il maggior mangiatore di polpette ikea:

"Giovedì 23 ottobre ti aspetta la sfida più incredibile e divertente della stagione. Sei convinto di poter mangiare più polpette di chiunque altro in un tempo da record? Allora devi assolutamente partecipare alla gara che eleggerà l'unico incontrastato campione o campionessa mangiatore di polpette svedesi. Ti aspettiamo nei ristoranti di Carugate e Corsico giovedì 23 ottobre alle ore 19:30 La quota di partecipazione è di € 5."

Non sanno più cosa inventarsi: già esiste il campionato americano di mangiatori di hot-dog (di cui credo sia pure stato fatto una gara da Guinness dei Primati). Ne hanno fatto, giustamente, la versione svedese. 

Sarà anche la sfida "più incredibile e divertente", ma non credo che guarderei volentieri in tv una ventina di persone che si ingozzano in modi molto poco raffinati.

Apparentemente nessun premio in palio... cavolo, dopo tutta quella fatica potrebbero pure offrire un mobile in regalo, no? 

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October 15, 2008

Commento di amico emigrato all'estero

Su facebook si trovano persone che magari si erano perse di vista.

Ho risposto ad un ex collega di liceo, emigrato in un paese europeo qualche mese fa, che mi ha fatto gli auguri di compleanno.

Chiedendogli cosa combina in Francia, mi ha risposto:

"si sono emigrato perchè l' italia mi aveva straspaccato i maroni.. ho lasciato la barca che affonda e devo dire che qui è tutta un altra musica.
Faccio un dottorato in matematica con applicazioni alla finanza, algoritmi genetici, catene di markov e tutte queste cose qua.. questo in generale."


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October 09, 2008

La tuta robotica "HAL-5" diventa a noleggio

Disegnata da un professore giapponese, Yoshiyuki Sankai della Tsukuba University, questo esoscheletro che sembra uscito da un incrocio tra il film "Robocop" e "Iron Man" è stato concepito per aiutare gli anziani e le persone con difficoltà motorie. Si chiama HAL-5, ossia Hybrid Assistive Limb (che approssimativamente si potrebbe tradurre come "Arto di assistenza ibrida" o meglio "Ibrido di assistenza agli arti", suggerisce google translate). Sarà possibile noleggiarlo in giappone alla modica cifra di 2.200 dollari a settimana.

Qui, qui e qui i brevi articoli di Engadget in merito.

     

Click here to download:
La_tuta_robotica_HAL-5_diventa.zip (111 KB)

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October 08, 2008

Panorama del ritorno a casa

Post trasloco. Stazione della metro, ore 20.30. Banchina deserta, scendo solo io.

Bella differenza, altro che Navigli.
Ho cambiato casa.

Inviato da iPhone

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October 07, 2008

Motore V8 lego a 32 valvole, perfettamente funzionante



Questo è un motore V8 a 32 valvole, costruito interamente di componenti Lego e perfettamente funzionante. Incredibile.

L'autore, che ha impiegato 4/5 mesi a realizzare il progetto, ha anche postato una galleria di immagini completa anche delle istruzioni di montaggio del motore.

Complimenti davvero..

     

Click here to download:
Motore_V8_lego_a_32_valvole_pe.zip (1391 KB)

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